"Viaggio"

concerto/racconto per violino, clarinetto, violoncello e elettronica
musiche di Mario Di Marco

 

Mario Di Marco clarinetto

Prisca Amori violino elettrico

Luca Pincini violoncello elettrico

Dario Giuffrida drum synth & programmazione

 

Il racconto di un viaggio attraverso il linguaggio evocativo della musica, letto in modo personale da chi ha composto, da chi esegue, da chi ascolta. Nel percorso tracciato dai ventuno brani del concerto, la musica dà voce ai momenti e alle emozioni che sempre caratterizzano il viaggiare: la partenza, l’abbandono, le aspettative, le difficoltà, l’imprevedibile, la fatica, lo stupore, il caos, il rimpianto, il gioco, la calma, l’arrivo… per ripartire ancora verso un nuovo viaggio.

 

"L’ordine è alla base di questo universo. Al fondo ci sono gli elementi che il caso sembra aver mescolato in un’infinità di forme che la logica combinatoria a malapena riuscirebbe a descrivere. Noi – persone normali - vediamo solo l’effetto finale di questo giuoco, composti con nomi strani, solfuro di ferro, solfato di calcio, cloruro di sodio, dalle proprietà più diverse, ma che prendono vita dagli stessi elementi della tavola periodica. Solo i chimici hanno il privilegio di poter giocare con gli atomi e costruire nuove forme, nuove combinazioni, nuovi composti. Un po’ come fa con la musica Mario Di Marco, che ha fatto sua la lezione del chimico inorganico nel costruire un nuovo progetto, Fabbrica Sonora, insieme a Prisca Amori (violino elettrico), Luca Pincini (violoncello elettrico) Dario Giuffrida (drum synth). Perché Mario Marco non è – solo – un clarinettista, a lui piace comporre, mettere insieme. Conosce le leggi per far reagire i suoni, tempi e ritmi, ma soprattutto gli esseri umani. Quello di Fabbrica Sonora è un laboratorio industriale, di professionisti metodici e appassionati che si sono incontrati e trovati nel fare, prima ancora che nelle sterili pianure dell’autocommittenza. Solo dopo aver lavorato insieme per anni negli studi di registrazione della FM Records hanno capito di poter legare insieme la loro esperienza. Il loro primo risultato è un lavoro profondo, che hanno voluto chiamare Viaggio. Ma il nome, che richiama a un percorso lineare, nel tempo e nello spazio, non rende ragione della dimensione che forse è quella più esplorata da questo lavoro, la profondità. Nessuno degli strumenti - da solo – scava la superficie dei suoni. A differenza di progetti precedenti, più marcatamente espressionisti e forti di soggettività, probabilmente perché  influenzati dalla sua formazione jazz, Mario Di Marco ha costruito questa volta la sua musica per rette parallele. Gli strumenti procedono ognuno in una sequenza lineare. In segmenti che si accavallano in preciso ordine matematico: il violoncello di Luca Pincini spesso si allunga, mentre il violino di Prisca Amori e/o il clarinetto di Mario di Marco eseguono disegni di parabole, toroidi, cardiodi, su un piano che è sempre tenuto fermo con attenzione dall’orologio mentale di Dario Giuffrida. Ma il risultato non è per niente quello di un esercizio di geometria piana. Le curve si muovono in uno spazio che si allarga e, conquistato dalla forza di gravità, acquista pian piano profondità, creando solidi puliti, come le forme levigate di Henry Moore, che nascono, stranamente, dagli infiniti tratti della matita dei suoi disegni."

Gian Luca De Laurentiis